Compagnia Arione De Falco (Italia)

Che cosa serve per essere un genitore perfetto?
Alberto non ha dubbi: per prima cosa ci vuole un bambino.
Quindi se ne inventa uno e lo chiama Tobia.
Poi servono miliardi di kg di divertimento, un sacco di risate, qualche battuta irresistibile, delle idee
brillanti come sfrecciare su una moto a tutta birra o fare le immersioni nell'Oceano per scoprire se è
proprio lì che vivono i bastoncini di pesce. Aggiungiamoci anche delle merende succulente e delle
giornate incredibili e uniche in cui non ci si accorge del passare delle ore perché sono così piene di
cose da fare che non si ha nemmeno il tempo di prendere fiato.
Questo serve. O almeno, questo è quello che pensa Alberto.
Perché Tobia, invece, vorrebbe una storia piccina prima di dormire, un giro al parco, una visita al
laghetto delle papere, un po' di pennarelli con cui colorare dentro ma anche fuori dai bordi e dei
respiri grandi come il mare.
Tobia non cerca un genitore perfetto ma un genitore che non smetta mai di provare a fare la cosa
giusta anche dopo avere sbagliato, che sappia chiedere scusa, cantare una ninna nanna, rimproverare
e poi abbracciare.
Questa è la storia di quanto è difficile capirsi, e di come, per farlo, sia necessario
affrontare la cosa più bella e complicata del mondo: stare insieme, semplicemente.

Compagnia Arione De Falco (Italia)

Che cosa serve per essere un genitore perfetto?
Alberto non ha dubbi: per prima cosa ci vuole un bambino.
Quindi se ne inventa uno e lo chiama Tobia.
Poi servono miliardi di kg di divertimento, un sacco di risate, qualche battuta irresistibile, delle idee
brillanti come sfrecciare su una moto a tutta birra o fare le immersioni nell'Oceano per scoprire se è
proprio lì che vivono i bastoncini di pesce. Aggiungiamoci anche delle merende succulente e delle
giornate incredibili e uniche in cui non ci si accorge del passare delle ore perché sono così piene di
cose da fare che non si ha nemmeno il tempo di prendere fiato.
Questo serve. O almeno, questo è quello che pensa Alberto.
Perché Tobia, invece, vorrebbe una storia piccina prima di dormire, un giro al parco, una visita al
laghetto delle papere, un po' di pennarelli con cui colorare dentro ma anche fuori dai bordi e dei
respiri grandi come il mare.
Tobia non cerca un genitore perfetto ma un genitore che non smetta mai di provare a fare la cosa
giusta anche dopo avere sbagliato, che sappia chiedere scusa, cantare una ninna nanna, rimproverare
e poi abbracciare.
Questa è la storia di quanto è difficile capirsi, e di come, per farlo, sia necessario
affrontare la cosa più bella e complicata del mondo: stare insieme, semplicemente.

Informazioni

di e con Annalisa Arione e Dario de Falco
audio e luci Alberto Saccavini
in collaborazione con Annalisa Cima